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REGGIO EMILIA: CAPITALE DIMENTICATA
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Teatro Romolo Valli

Piazza Martiri del 7 Luglio

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Costruito tra il 1852 e il 1857, è il principale teatro della città, e occupa l’area dell’antica cittadella militare. La facciata si caratterizza per la sua ampiezza e l’abbondanza delle decorazioni statuarie, ed è posta in posizione elevata grazie a tre gradini di granito. Dodici colonne formano il porticato d’accesso, a cui si collegano altri due porticati minori che sostengono ampie terrazze. Il piano superiore è suddiviso da 14 pilastri e 13 finestre timpanate, le quale sono sormontate da un altorilievo, e lo stemma di Reggio Emilia in posizione centrale.
La decorazione sculturea è un allegoria del teatro studiata da Bernardino Catellani. Lungo il cornicione principale si vedono, da sinistra a destra: la tragedia, il vizio, la gloria, il dramma, la virtù, il vero, l'istruzione, il diletto, la favola, lo scherzo, la danza, l'estro, la commedia, il suono. Sul fianco sinistro, le tre statue rappresentano: il silenzio, la curiosità e il rimorso; mentre sul fianco destro: la pittura, il pudore e la moderazione.
Anche le due terrazze ospitano a loro volta delle statue, con riferimenti alla cultura classica. Sulla terrazza di sinistra: Medea, Edipo, Achille, Attilio Regolo; su quella di destra: la Concionatrice, il Punitore di se stesso, Prometeo, Dedalo.
Tra gli archi delle porte sotto il porticato, nei medaglioni vi sono invece: Menandro Sofocle, Euripide, Aristofane.

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