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REGGIO EMILIA: CAPITALE DIMENTICATA
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Villa d'Este

via della Repubblica 29

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Situata a pochi chilometri dal centro di Reggio Emilia, in direzione di Modena, la Villa d’Este faceva parte di quel grandioso progetto della Reggia di Rivalta, di cui costituiva uno dei poli originari.
Qui sorge la dimora nota col nome “Fuggi l’ozio”, un edificio a forma rettangolare, rialzato al centro, così da formare una torretta col terrazzino. L’interno, a due piani, a una pianta a forma di ferro di cavallo, e al centro un enorme salone. L’impianto pittorico risale al 1764-65 e fu realizzato da Gian Filiberto Pagani; tuttavia, dopo l’acquisto della villa da parte della famiglia Corbelli, avvenuto nel 1782, fu ampliato da Francesco Scaramuzza e Domenico Pellizzi.
La particolarità di questo edificio e che si trova su una penisola artificiale, circondata da una vasta vasca ricoperta d’acqua, nota col nome di Vasca Corbelli. La sua funzione originaria era quella di alimentare le fontane e i giochi d’acqua della Reggia di Rivalta, tramite una serie di condutture ancora oggi esistenti. La vasca, a sua volta, era alimentata dal vicino torrente Crostolo, tramite un canale scavato allo scopo, e che fungeva anche da unica via d’accesso alla villa, raggiungibile solo tramite piccole imbarcazioni.
L’insieme fu progettato inizialmente da Giovan Maria Ferraroni, anche se dal 1730 gli subentrarono i fratelli Francesco e Giovan Battista Bolognini, i quali vi lavorarono fino al 1757.

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