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Reggia di Rivalta
via dei Combattenti
Situata a pochi chilometri dal centro di Reggio Emilia, la villa di Rivalta è la grandiosa reggia che Francesco III d’Este fece costruire per la capricciosa moglie Carlotta d’Orleans, abituata al lusso sfrenata della corte francese. Per la sua costruzione il duca non badò a spese, al punto da stremare addirittura le casse del piccolo stato.
La reggia, in realtà, faceva parte di un più ampio complesso di ville, che comprendeva anche le vicine villa di Rivaltella e la vasca di Corbelli, unite tra loro in maniera ancora oggi leggibile. La trasformazione iniziò nel 1722 sotto la direzione Giovan Maria Ferraroni, ma il grosso dei lavori si ebbe dal 1730, sotto la guida di Francesco e Giovan Battista Bolognini. Gli edifici terminarono nel 1733, mentre il parco fu soggetto a continui abbellimenti, anche perché, durante la vita di Francesco III, si svolsero una gran quantità di feste sfarzose, su modello di quelle che avvenivano a Versailles nella corte del re di Francia.
Con l’avvento dei francesi, la reggia fu occupata e nel 1807 donata ai reggiani, i quali demolirono il corpo centrale, trasformando il parco in terreno agricolo. Si sono salvata l’ala meridionale, forse quella usata dalla servitù, e la cappella, inglobata in edifici rurali, oltre all’area del parco, ancora oggi cintata dal muro originario. Rimane inoltre una vasca ovale, ultimo residuo delle molte fontane e giochi d’acqua che caratterizzava il parco, alimentati dalle acque del Crostolo tramite un condotto sotterraneo.
Da questa villa proviene la Statua del Crostolo, oggi situata in Piazza Prampolini.
