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Chiesa di Santo Stefano
via Emilia Santo Stefano 30
La presenza di questa chiesa era già attestata nell’XI secolo, mentre nel 1130 fu possesso dell’ordine Templare, che vi istituirono anche un ospedale. In origine si trovava all’esterno delle mura cittadine, ma vi fu inglobata nel 1208, al punto che la porta di Santo Stefano, posta nelle vicinanze, prese il nome proprio dalla chiesa. Una volta soppresso l’ordine Templare, la chiesa passò ai Cavalieri di Malta o Gerosolimitani, i quali a loro volta ne mantennero il possesso fino al 1696, quando passò ai frati minimi. Dopo un secolo, un nuovo cambiamento, con l’insediamento dei carmelitani.
L’esterno si caratterizza per l’ampio portico a sesto acuto sorretto da colonnine in pietra, distribuito su tre lati. Sul lato nord, invece, trova spazio il chiostro quattrocentesco.
L’interno è a tre navate, con copertura a botte. Molto interessanti sono le antiche colonne rinvenute dopo un restauro nel 1953. Su una colonna a sinistra della porta d’ingresso, si può osservare il capitello scolpito con Cristo benedicente e un angelo, il più antico esempio di romanico in città. Tra le opere d’arte, oltre al Crocifisso ligneo quattrocentesco, su un altare a destra il San Francesco da Paola di Carlo Cignani, mentre su un altare a sinistra la Decollazione del Battista del Galeotti e nel transetto destro, invece, la Madonna e San Felice, opera di Alessandro Tiarini.
