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REGGIO EMILIA: CAPITALE DIMENTICATA
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Basilica della Ghiara

Corso Garibaldi 44

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Sul prospetto di Corso Garibaldi, un tempo chiamato corso della Ghiara, sorge l’importante Basilica della Madonna della Ghiara, tra i luoghi di culto più amati e venerati in Emilia. La sua fondazione si ebbe a seguito di un miracolo avvenuto il 29 aprile 1596:  un tal Marchino, sordomuto dalla nascita, ottenne l’uso della parola e dell’udito mentre era in preghiera davanti all’immagine della Vergina. I reggiani, quindi, chiesero immediatamente il permesso ad Alfonso II d’Este, l’ultimo duca estense  a Ferrara, di poter far progettare ai propri architetti di corte un santuario attorno all’immagine. Il duca acconsentì, e il progetto fu dunque realizzato dal ferrarese Alessandro Balbi, mentre alla realizzazione ci pensò il reggiano Francesco Pacchioni, e la prima pietra fu posta il 6 giugno 1597. In breve, la basilica divenne un punto di riferimento per la devozione emiliana, al punto che, nel 1638, il duca Francesco I si affidò alla Madonna della Ghiara durante la peste che colpì Modena nel 1638, e facendo poi costruire la modenese Chiesa del Voto sul modello proprio della chiesa reggiana.

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