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REGGIO EMILIA: CAPITALE DIMENTICATA
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Torre dell'orologio

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Della torre originale del 1216 rimangono le strutture, sulla quale fu costruita quella attuale, alta 47 metri. L’orologio, invece, è originale, e risale al 1483. Sappiamo, inoltre, che la torre fu decorata nel 1544 da Lelio Orsi con affreschi monocromi, andati perduti.
Di grande rilievo, invece, sono le tre campane, fuse secondo un metodo chiamato Nota a salto, una tecnica elaborata nel reggiano. La più grande, detta Forcarola perché suonava in occasione delle condanne a morte, fu fusa nel 1347 da un certo Maister Beneventus. Le due più piccole, invece, da Jacobus da Regio, e recano lo stemma estense. La più piccola, inoltre, reca l’immagine di San Prospero in cattedra.

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