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Palazzo Becchi-Magnani
corso Garibaldi 29
Questo importante palazzo reggiano sorge su Corso Garibaldi, sulle allora rive del fiume Crostolo. La sua costruzione avvenne quasi sicuramente nel Cinquecento, e furono usate le pietre prese dal fiume, prima che questo venisse deviato. La facciata, neoclassica, fu costruita nel 1841. All’angolo con via Fiordibelli si trova un’erma, ovvero un pilastro angolare, di marmo con raffigurato Giano Bifronte, attribuito a Prospero Sogari.
La storia del palazzo è alquanto elaborata. In origine appartenuta alla famiglia Becchi, dopo vari passaggi di proprietà, fu acquisita nel 1917 dalla Giovanni Magnani, proprietario anche di una villa a Traversetolo, alle porte di Parma. Il figlio di questi, Luigi Magnani, critico d’arte e collezionista, avviò contatti con l’amministrazione reggiana per la cessione del palazzo e, nel contempo, trasforma la villa parmense per ospitare la sua collezione d’arte, creando così la Fondazione Magnani-Rocca.
Nel 1984, poco prima della sua morte, Palazzo Magnani ospita la grande mostra dedicata ai dipinti antichi della Fondazione Magnani-Rocca, anticipando la futura destinazione d’uso del palazzo reggiano.
Nel 1989 la Provincia acquisì la proprietà, con la ferma volontà di trasformarla in sede espositiva di arte. Nel 1997, dopo lunghi restauri, Palazzo Magnani apre al pubblico, diventando col tempo un punto di riferimento per la cultura cittadina, grazie all’organizzazione di mostre d’arte temporanee di valenza nazionale.

