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REGGIO EMILIA: CAPITALE DIMENTICATA
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Palazzo del Monte di Pietà

Piazza Prampolini

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Antica sede delle istituzione cittadine fino alla costruzione del Palazzo Comunale, il Palazzo del Monte di Pietà è uno degli edifici più antichi e importanti di Reggio Emilia. La sua costruzione risale al XII secolo, ed in origine era collegato tramite un ponte al vicino Palazzo del Capitano del Popolo. Nel 1494, col trasferimento del comune nel nuovo palazzo comunale, fu trasformato in salina, ovvero magazzino del sale, in monte di pietà (da cui il nome), oltre ad ospitare alcune botteghe e le prime sale teatrali della città, bruciate nel 1740.
Ristrutturato nel Settecento e nel Novecento, deve la sua facciata su piazza Prampolini a questa ultima campagna, eseguita nel 1915 da Guglielmo Boni, il quale conferì l’aspetto neorinascimantale col piano terra in bugnato, il piano superiore in intonaco rosso, e finestre timpanate, con cui è noto oggi.
Il palazzo è sormontato dall’antica Torre dell’Orologio.

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