TPL_JAE_ACC_MAIN_HOME_CONTENT
La chiesa
La facciata si presenta semplice ed elegante, a due ordini, dorico inferiore e ionico superiore, con inserti in marmo veronese. Il bassorilievo della Vergine sulla porta principale è di Salvatore da Verona (1642).
L’interno è a croce greca e cupola innestata all’incrocio dei bracci. Negli angoli rientranti della croce vi sono ulteriori quattro piccole cupole non visibili, però, dall’esterno. L’interno si contraddistingue per le abbondanti decorazioni, che testimoniano la ricchezza e l’importanza di questa chiesa. L’altare maggiore, in marmo di Carrara, è opera di Antonio Tarabusi. Ai lati, invece, si aprono alcuni cappelli sui cui altari si stagliano pregevoli dipinti del Seicento emiliano: una Crocefissione del Guercino, San Giorgio al martirio e Santa Caterina di Ludovico Carracci e infine la Beata Vergine di Alessandro Tiarini.
In una cappella si può ammirare il dipinto miracoloso della Madonna della Ghiara, traslato qui dopo la costruzione del tempio. Esso fu realizzato, nella seconda metà del Cinquecento, da un artista locale, Giovanni Bianchi detto il Bertone, il quale utilizzò come modello un bozzetto ideato dal più famoso Lelio Orsi nel 1569.