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REGGIO EMILIA: CAPITALE DIMENTICATA
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Il Museo del Santuario della Beata Vergine della Ghiara

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Il piccolo museo, collocato in una sala adiacente la basilica, fu inaugurato nel 1982, su iniziativa della Fabbriceria della Basilica e dei Musei Civici. Diviso in tre sale, raccoglie il ricco tesoro della basilica, oltre a molte testimonianze di devozione verso la Madonna della Ghiara.
La visita è anticipata da una sala introduttiva, dedicata all’iconografia della Madonna della Ghiara, con un’esposizione di dipinti ispirati all’immagine reggiana. Il più importante è sicuramente L’Annunciazione di Carletto Caliari, figlio di Paolo Veronese, da segnalare anche la sinopia dell’immagine dipinta dal Bertone.
La prima sala ospita i Candelieri ducali, donati dal duca Francesco I alla basilica, destinati ad ornare l’altare maggiore nei giorni di festa, fusi tra il 1631 e il 1634. Vi è inoltre un Crocefisso del monte di pietà, in argento ed ebano, dell’anno 1690.
La seconda sala è dedicata alle suppellettili liturgiche necessarie per le funzioni all’interno della basilica.
La terza sala, infine, sono esposti i paramenti liturgici utilizzati nella secolare vita della basilica. Vi si può vedere, inoltre, la cosiddetta Corona del 1674, una ricca corona in oro e gemme preziose, donata alla Madonna dai cittadini reggiani, per averli preservati dalla peste esplosa in quell’anno.

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