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REGGIO EMILIA: CAPITALE DIMENTICATA
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Cappella Coccapani

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Questo piccolo spazio all’interno del palazzo vescovile, nacque in realtà come piccola area aperta, usata come luogo di refrigerio durante le afose giornate estive. Le notizie storiche sono alquanto incerte, tuttavia, dall’analisi stilistica delle decorazioni, possiamo stabilire che l’aspetto attuale prese forma tra la fine del Cinquecento ed il secolo successivo. I rilievi plastici che ornano le pareti, infatti, mostrano un gusto più manierista, con un interesse più scenografico nei rilievi di spugna e nelle cornici dalle forme capricciose e taglienti. Le volte, invece, rispecchiano pienamente il gusto barocco, e si devono ai lavori voluti dal vescovo Paolo Coccapani durante gli anni del suo vescovato (1625-1649).

Alla fine del Seicento fu trasformata in una cappella dedicata alla Vergine, e mantenne questo ruolo fino alla grande campagna di lavori effettuata tra il 1878 e il 1880, col rifacimento del salone d’onore, e il rapido abbandono di questo spazio, a cui furono addirittura tagliati i collegamenti. Soltanto una recente campagna di restauro, terminata nel 2013, ha permesso il recupero di questa elegante cappella.

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